Bonifico “Parlante”

Tutto pronto per i lavori di ristrutturazione?
Il progetto è definito, avete trovato la ditta migliore, avete cominciato a scegliere materiali e finitura?

Si parte!
Però c’è il primo problema. La Ditta vi chiede l’acconto per i lavori e voi volete portare tutti i costi in detrazione.
Volete usufruire delle detrazioni possibili fino all’ultimo centesimo !!!

E qui entra in gioco il cosiddetto Bonifico “parlante”.
Perchè parlante? Mah? Forse perchè definisce le ragioni per cui viene fatto. O forse per differenziarlo da un Bonifico “normale”.

Fatto sta che nella prassi comune il Bonifico fatto per poterlo poi portare in detrazione (per ristrutturazione, Ecobonus, Sismabonus, etc) viene definito “parlante”.
Ogni banca, sia online che con la procedura cartacea allo sportello, prevede che i bonifici possano essere fatti secondo alcune diverse fattispecie.
Di solito vengono definiti:
– Italia
– Estero
– Ristrutturazioni
– …

Ecco, il cosiddetto Bonifico Parlante è quello delle ristrutturazioni.
Attenzione perchè i pagamenti effettuati con forme diverse da quella del Bonifico Ristrutturazioni (o parlante) non sono accettati in detrazione dalla Agenzia delle Entrate.

Allego qui il link al sito di Ediltecno che spiega più nel dettaglio gli errori da non compiere nella compilazione dello stesso:
https://www.ediltecnico.it/27463/bonifico-parlante-per-ristrutturazioni-gli-errori-non/

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